May 21

Un amico ci chiede di aiutarlo di installare un nuovo software, ma non possiamo raggiungerlo per mostrargli come fare. Non ci resta che catturare alcuni screenshot della procedura d’installazione per inviarglieli via e-mail.

1 Per avviare KSnapshot clicchiamo sulla relativa voce presente nel menù K/Multimedia/Grafica. Nell’interfaccia principale del software spostiamoci sul menu a tendina Modalità di acquisizione e scegliamo l’opzione Finestra sotto il cursore per catturare un’immagine della finestra attiva sul desktop.

2 Impostiamo Ritardo per la foto su Nessun ritardo e spuntiamo Includi le decorazioni della finestra in modo da catturarne tutti gli elementi grafici, compresi i bordi. Quindi clicchiamo su Nuova foto. Il cursore del mouse si trasformerà in un crocino utile per selezionare la finestra da “fotografare”

3 Cliccando con il crocino sulla finestra che ci interessa, KSnapshot ne catturerà uno screenshot memorizzandolo negli appunti. Tornati nell’interfaccia del software clicchiamo Salva con nome… nella schermata che appare assegniamo un nome all’immagine, scegliamo il formato e confermiamo con Salva.

May 20

Se avete una connessione lenta oppure volete ammirare il fascino della copertina del cd di Ubunut/Kubuntu allora ordinate quanti + cd potete farvi far inviare GRATIS SENZA ALCUN COSTO DI SPEDIZIONE (quindi neanke 0.01€cent) registratevi al sito:

http://shipit.ubuntu.com per farvi inviare il cd di ubuntu

http://shipit.kubuntu.com per farvi ricevere il cd di kubuntu..

non esagerate con le ordinazioni…

Ah dimenticavo, in ogni cd trovate 8 adesivi di K/Ubuntu.

May 20

rapidshare.jpg

Se il conto alla rovescia di quando volete scaricare qualcosa da RapidShare vi scassa..allora c’è un trucchetto che non fi fà sprecare + di 1 secondo:

mentra siete nella pagina del download e stato aspettando la fine del countdown…nella barra degli indirizzi inserite questo codice:

javascript:alert(c=1)

vi si aprirà un box, cliccate su ok e scaricate il file

May 20

Debian Live è un sottoprogetto di Debian (che molti utenti già conosceranno) che ha come obiettivo quello di creare versioni LiveCD della distro di Ian Murdock.
A differenza di altri progetti Debian Live si basa solo su pacchetti utilizzati in Debian, non include pacchetti non ufficiali, utilizza un’immagine del kernel senza patch aggiuntive e gira su tutte le architetture supportate dalla distribuzione.
Oltre a un’immagine masterizzabile su cd-rom il progetto fornisce anche delle immagini per DVD e chiavette USB.
Le varianti disponibili comprendono inoltre i desktop environment Gnome, KDE e Xfce. Ma non è tutto.
Di recente (l’immagine disponibile è datata 23 aprile) il team di sviluppo ha pubblicato una versione Live di Debian Etch che include anche Beryl per tutti gli amanti del desktop 3D.
Insomma un buon incentivo per i nuovi utenti che vogliano provare Etch senza doversi preoccupare di installare la distro su hard disk.

May 20

Backtrack è una distribuzione Live basata su Slackware, ed è il risultato dell’unione di due precedenti distribuzioni: Whax e Auditor.

Realizzata dal team di RemoteExploit (www.remote-exploit.org), questa distribuzione combina tutte le qualità delle precedenti versioni di Whax e Auditor realizzando una suite senza precedenti per completezza, stabilità e finezza nei dettagli.
La quantità di tool presenti è ottima: oltre ai pacchetti base reperibili in qualsiasi repository, backtrack è completata da software realizzato direttamente dallo staff di RemoteExploit.
Se anche la grande scelta di software non fosse abbastanza per le nostre esigenze Backtrack supporta la user modularity, che ci permette quindi di personalizzare la nostra Live-CD con nostri script, altri tool, kernel personalizzato.

Backtrack contiene tool per ogni esigenza di pentest, infatti contiene software come:
- tools di enumerazione
- archivio di exploit
- scanner di vulnerabilità
- scanner di porte
- password attacks
- sniffers
- SQL injection tools
- Wireless cracking
- Scanner e Cracking di Bluetooth

Consiglio quindi questa distribuzione a chiunque si interessi di sicurezza informatica e penetration test, poichè facile nell’utilizzo, fornita di una grande scelta di software e tool e per una grande capacità di adattamento e personalizzazione.

Download: clicca qui

May 20

Londra - Puntuale con il suo tradizionale ciclo semestrale di sviluppo, ieri il team di Ubuntu ha lanciato la nuova release stabile della sua famosa distribuzione Linux. Ubuntu 7.04, chiamata in codice Feisty Fawn, è disponibile per il download qui insieme alle sue principali varianti: Kubuntu, basata sul desktop environment KDE; Xubuntu, che utilizza invece il desktop environment Xfce; e Edubuntu, rivolta al settore educativo.

Ubuntu 7.04 prende il posto della versione 6.10 “Edgy Eft” e, come quest’ultima, arriva nell’edizione desktop e server. Al suo cuore c’è il kernel di Linux 2.6.20 e le interfacce grafiche KDE 3.5.6, GNOME 2.18 e Xfce 4.4.

Le novità sono visibili fin dal processo di installazione, dove il partizionatore del disco Gparted è stato sostituito da Ubiquity e dove è possibile avvalersi del Migration Assistant, tool che permette di importare automaticamente da Windows i segnalibri di Internet Explorer o di Firefox, gli sfondi del Desktop e i contatti di alcuni diffusi instant messenger. Questo tool è soprattutto utile a chi desidera installare Ubuntu in dual-boot con Windows.

In fase di installazione è stato inoltre migliorato il riconoscimento dell’hardware, soprattutto per quanto riguarda i notebook.

In Ubuntu 7.04 fa capolino l’Easy-to-install codec wizard, un programma grafico che semplifica l’installazione di codec multimediali aggiuntivi: nel caso in cui non si riesca a riprodurre un file, il tool suggerisce automaticamente il download del codec più adatto. Il tool Restricted Drivers manager permette invece di installare drive grafici o WiFi proprietari.

Tra i nuovi programmi c’è poi il Gnome Control Center, ereditato da SUSE, che contiene delle applet di configurazione per l’accessibilità, i font, la tastiera e il mouse, il tema del desktop, lo sfondo, il sonoro, l’interfaccia utente, la risoluzione dello schermo, e altri parametri; ntfs-config, che grazie ai driver open source ntfs-3g consente di configurare l’accesso in lettura/scrittura ai dischi con il file-system NTFS di Windows (in precedenza l’accesso, per default, era consentito solo in lettura); Tracker, un desktop search simile a Beagle e Google Desktop; e Avahi, una implementazione open source di ZeroConf che permette di rilevare automaticamente una rete wireless e condividere con altri sistemi della stessa rete musica, file, stampanti e altre risorse.

Gli sviluppatori di Ubuntu hanno poi migliorato l’Help Center, un sistema di aiuto centralizzato di cui è stata limata l’interfaccia e sono stati aggiunti molti argomenti. Il gruppo di volontari italiani che si occupa della traduzione di Ubuntu ha per altro già tradotto quasi tutta la nuova distribuzione.

Dal punto di vista grafico, Feisty Fawn include un tema ampiamente rivisitato e permette di attivare effetti 3D per il desktop.

In Ubuntu 7.04 è stato infine incluso il modulo Kernel Virtual Machine (KVM), che permette di far girare più sistemi operativi sullo stesso PC, ed il supporto alle estensioni hardware Intel VT o AMD-V e a VMI, che ottimizza le performance di VMware. Al debutto anche Jetpipe, una nuova architettura per la stampa dedicata ai thin client.

Va segnalato come, nella giornata di ieri, i siti di Ubuntu siano stati a tratti irraggiungibili o molto lenti.

“Risulta impossibile connetersi al sito di ubuntu, sia nell’edizione curata dalla community italiana di ubuntu-it.org, sia in quella internazionale, ubuntu.com. Evidentemente le richieste di contatto sono davvero innumerevoli!!”, ha scritto ieri pomeriggio alla redazione di Punto Informatico un lettore.

Lo staff di Ubuntu raccomanda agli utenti di scaricare le ISO di Ubuntu avvalendosi di BitTorrent.

Come noto Ubuntu è una distribuzione Linux basata su Debian nata nell’ottobre 2004 con il rilascio della versione 4.10 “Warty Warthog”: i numeri di versione usano la cifra intera per indicare l’anno e quella decimale per indicare il mese di rilascio.

a cura di Simone Brunozzi e Alessandro Del Rosso

Pagina per il donwload: qui

May 20

Da tempo ormai circola questo pericoloso trojan, che sembra diffondersi più del previsto negli ultimi giorni.

La sua rimozione fortunatamente è facile e indolore, attraverso questo tool.

Le testimonianze dicono di averlo “preso” installando AOL Active Visurs Shield-free. Fate sempre le scansioni antivirus sui file che aprite!!

May 20

In alcuni computer non particolarmente potenti, il funzionamento del menù Start (e dei relativi soottomenù) può risultare rallentato. Per velocizzarlo andate in Start/Esegui e digitate il comando Regedit, seguito da INVIO. Spostatevi nella sezione HKEY_CURRENT_USER/Control Panel/Desktop. Nella lista di destra, fate clic con il tasto destro sulla voce MenuShowDelay, e scegliete “Modifica”. Cambiate il valore presente in 100. Riavviate il computer.

May 20

Come abbiamo avuto più volte modo di ribadire, il browser Firefox, oltre ad essere OpenSource, ha il grande pregio di poter essere continuamente migliorato grazie alle cosiddette estensioni.

Una di queste, è “Show IP” (https://addons.mozilla.org/firefox/590), e serve per mostrare l’indirizzop Ip (Internet Protocol) della pagina web aperta. Ma non solo: permette di restituire altre informazioni importanti sul sito, come l’intestatario (informazioni che, altrimenti, si otterrebbero solo con specifici servizi come www.allwhois.com).

May 20

Sono Sempre di più gli utenti che tengono un blog, un diario on-line, per raccontare i fatti propri, o per parlare degli argomenti più disparati. Alcuni utenti, addirittura, scrivoo su più blog.

Per facilitare l’inserimento di nuovi “post” ed evitare la procedura di autenticazione, è possibile utilizzare un’estensione del browser Firefox chiamata Performancing.

Procedura:

1 Collegatevi all’indirizzo Web http://scribefire.com. Fate clic sul link “Download Scribefire from addons.mozilla.org” e, nella pagina successiva, fate clic sul pulsante verde “Install now”. Come al solito, nella finestra che appare fate clic su “Installa adesso”, appena terminato il conto alla rovescia. Al termine dell’installazione (procedura brevissima), fate clic su “Riavvia Firefox”.

2 Quando si riapre il browser, trovate in basso a destra una nuova icona, che rappresenta un taccuino con una penna. Fateci clic sopra (non serve doppio clic, che anzi chiude l’add-on): in tal modo, la parte inferiore del browser viene occupata da Performancing. Utilizzate la parte centrale di questa finestra per compilare il vostro blog, con titolo e testo, utilizzando anche gli appositi strumenti di formattazione.

3 Per pubblicare il post sul vostro blog, occorre inserire le vostre credenziali di accesso. Fate clic su “Launch account wizard”. In tal modo una procedura guidata vi permette di inserire l’indirizzo del blog, lo username e la password. Automaticamente il programma riconosce il nome del vostro blog. A questo punto, tornati nella finestra principale, fate clic sul pulsante “Save as note”. State attenti a non premere questo pulsante più volte, latrimenti il vostro post sarà ripetuto tale e quale.